Un esempio di feedback NON costruttivo

Valutazione di fine anno. Questa ragazza aveva lavorato con me per parecchi mesi e, fino ad allora, non le avevo mai dato un vero feedback. Ero certa di sapere tutto su come dare feedback ai collaboratori, perciò mi sentivo sicura e tranquilla.

Parto dalle cose positive, elencandone 2-3, e poi faccio:

"Peccato solo che non sei molto precisa"

Lei mi guarda con gli occhioni lucidi, si morde le labbra, scoppia in lacrime e con voce rotta mi fa: "Ma non possiamo essere tutti come te!!".

Io resto di sale. Non ci capivo niente. Cosa avevo detto di così terribile?

E soprattutto, come ero riuscita a ridurre in lacrime una collaboratrice che stimavo e che, a parte questa faccenda delle presunte imprecisioni, ritenevo molto capace?

In questo articolo condivido con te i 4 errori ho fatto in questo esempio di feedback e come rendere i tuoi feedback ai collaboratori più costruttivi ed empatici. Per evitare lacrime, frustrazioni e stress inutili - per te e l'altra persona.

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Gli errori - che forse stai facendo anche tu - nel dare feedback ai collaboratori

Con il senno di poi, avevo fatto almeno quattro errori con questa collaboratrice, di cui solo uno nel momento della valutazione che ti ho raccontato.

Non dare abbastanza feedback positivi

Primo errore: non davo quasi mai feedback positivi espliciti su quello che la mia collega, secondo me, faceva bene.

Capitava spesso che le dicessi "Bravissima" o "Fantastico", ma questi non erano feedback: erano complimenti generici che magari le facevano piacere sul momento, ma non la aiutavano a capire come migliorare ancora.

Correggere senza spiegare

Secondo errore: ogni singola volta che mi consegnava un documento, le facevo notare quelle che secondo me erano imprecisioni.

Ma non gliele facevo notare con feedback costruttivi, del tipo "ho notato questo e questo, che dal mio punto di vista sono imprecisioni, e ti chiedo di prestare più attenzione le prossime volte".

Il più delle volte facevo la cosa più odiosa che si possa fare: correggevo io il documento in modalità revisione e poi glielo rimandavo, tipicamente con un commento un po' passivo-aggressivo del tipo "Eh, come vedrai, ho dovuto sistemare diverse cose".

Non chiarire gli standard attesi

Non avevo mai esplicitato chiaramente i miei standard: cosa significava per me 'precisione'? Cosa volevo che facesse, esattamente?

Invece di chiedere chiaramente di fare le cose che avrebbero portato al livello di precisione che volevo, mi aspettavo che le facesse naturalmente, senza alcuna guida, per magia.

Esprimere il feedback in modo non costruttivo

Quarto errore, l’unico al momento della valutazione: ho espresso il mio feedback come un giudizio senza appello.

Non ho detto, come avrei dovuto:

"Ho notato che nelle occasioni A e B hai fatto X e Y, che dal mio punto di vista sono imprecisioni, e ti chiedo di fare Z in futuro"

Ho detto: "Non SEI molto precisa".

Un feedback formulato come un giudizio sulla persona, invece che sui suoi comportamenti, lascia scoraggiati e amareggiati. Perché è un po' come dire: "Ti considero incapace di migliorare su questo aspetto, perché sei fatta così. E quindi che ci possiamo fare?".


Quattro azioni per dare feedback (davvero) costruttivi

Ti capita mai di fare questi errori con i tuoi collaboratori? Se almeno uno ti suona familiare, ecco come puoi dare feedback in modo davvero costruttivo.

Dai sempre feedback espliciti

No sbuffi, no facce, no battute passivo-aggressive, no documenti in modalità revisione.

Sì a feedback pensati, intenzionali, in cui ti concentri sul cambiamento che vuoi che la persona metta in atto.

Dai feedback frequenti

Non aspettare i momenti topici delle valutazioni ufficiali.

Ogni giorno c'è un buon motivo per dare un feedback: potenzialmente a ogni lavoro consegnato o comportamento che hai notato e apprezzato (o non apprezzato).

In questo modo non lasci per mesi l’altra persona nell’ignoto o, peggio, con la sensazione orribile di stare sbagliando qualcosa… ma non si sa cosa.

Dai feedback costruttivi

Formula sempre i tuoi feedback con intenzione, scegliendo con cura le tue parole e adottando questo modello di feedback costruttivo.

  • parti dai comportamenti che hai osservato
  • offri la tua opinione su quei comportamenti
  • fai una richiesta concreta

Così non rischi di esprimere giudizi personali solo per disattenzione, e offri spunti di miglioramento comprensibili e realmente utili per la persona.

Esplicita i tuoi standard

Cosa vuol dire per te precisione? O proattività? O puntualità?

Queste parole, senza una traduzione chiara in azioni e comportamenti precisi, non significano nulla.

Quindi fai sempre esempi concreti nei tuoi feedback:

"Quando ti chiedo di essere più puntuale nelle consegne, intendo che mi aspetto di ricevere i deliverable entro le 18 del giorno della scadenza e non la sera tardi o la mattina dopo."


Come dare feedback ai collaboratori: 5 regole d'oro

Ricapitolando, i feedback (positivi e negativi) ai tuoi collaboratori sono davvero doni che li aiutano a migliorare se:

  1. sono espliciti
  2. sono frequenti
  3. sono basati su fatti oggettivi
  4. si riferiscono a standard chiari e noti all'altra persona fin da quando deleghi
  5. contengono una chiara richiesta di miglioramento

Inizia da oggi a osservarti con consapevolezza e a valutare con occhio clinico i feedback che dai ai tuoi collaboratori (e non solo).

Scoprire qual è il primo aspetto su cui hai bisogno di migliorarti sarà un passo concreto verso feedback più empatici e costruttivi - a prova di lacrime.


Due risorse per passare all'azione

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