Dire di no sul lavoro, senza paure o sensi di colpa


Quando ho scoperto che si poteva dire di no

La relazione funzionava in modo semplice: quello chiedeva, e io eseguivo. Senza MAI dire di no.

In effetti lavoravo la notte o la domenica per stare dietro alle continue richieste. Ma ero giovane, ero l'unica a lavorarci, era un cliente importante… cosa c'era di strano?

Poi, col tempo, il team si è ampliato. Finché non ci siamo trovati nel pieno di un progetto molto articolato, con un team numeroso e una gestione a 4 mani, e allora è arrivata la doccia fredda.

All'ennesima richiesta in corsa fatta dal cliente, quando sono partita - in automatico - ad assegnare attività a destra e a manca per soddisfarla nonostante tutto, la collega corresponsabile del progetto mi fa

"Io credo che la risposta giusta a questa richiesta sia NO"

No? Da quando in qua si poteva dire di no a questo cliente?

E poi, se si poteva dire di no, com'è che io mi ero rovinata il weekend per anni cercando SEMPRE il modo di soddisfare ogni sua richiesta?

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Tre motivi per cui non riesci a dire di no

Perché dicevo sempre sì a questo cliente? Per diversi motivi, alcuni più pratici, altri più profondi. Era una specie di iceberg.

Se anche tu finisci per dire molti più sì di quanti vorresti, potrebbero suonarti familiari.

Confusione tra assertività e aggressività

Il cliente a cui dicevo sempre sì si poneva in modo aggressivo. Non chiedeva: pretendeva. E quando provavo a sollevare dubbi subivo reazioni violente o commenti manipolatori.

Quindi il mio primo problema era pratico: non sapevo come dire di no senza ricorrere anch'io all'aggressività o alla prepotenza. Vale a dire, non ero assertiva.

Risultato: rimanevo passiva.

Sindrome dell'impostore

Quando avevo cominciato a seguire quel cliente ero agli inizi della mia carriera. Anche se quella responsabilità era stata affidata a me su richiesta esplicita del cliente, io non sentivo di meritarla.

Pativo alla grande la sindrome dell'impostore, e credevo:

  1. di dover continuamente dimostrare di essere all’altezza di quel ruolo
  2. che questo comprendesse esaudire ogni desiderio di chi mi aveva voluto lì - anche il più irragionevole

Preconcetti sul dire di no

Al fondo di tutto, c'erano convinzioni sul dire di no che nascevano da ben prima di quella situazione e andavano oltre la sfera professionale.

  • "Se dico di no danneggio la relazione"
  • "Se dico di no sembrerà che non sono capace"
  • "Se dico di no non sono utile e verrò sostituita da qualcun altro"

In sintesi:

"non si può dire di no e se lo faccio perderò tutto ciò che ho faticato tanto per ottenere"


Come imparare a dire di no, senza sensi di colpa

Se capita anche a te di dire sì anche quando vorresti dire no, ecco 3 cose che puoi fare per sbloccarti - a partire dalla punta dell'iceberg, la più pratica, per arrivare fino alla parte più sommersa.

Disattiva il risponditore automatico

Se, come succedeva a me, dici di sì prima ancora di avere riflettuto sui reali impatti della richiesta, questo è il primo passo.

Come fare? Ogni volta che qualcuno - che sia il tuo capo, un collaboratore, un collega - ti chiede qualcosa, fai un respiro e rispondi con un semplice:

“Verifico e torno da te tra poco”

Impara a essere più assertiva

Puoi dire di no, senza essere aggressiva o prevaricante e nemmeno esitante e timorosa.

Se ora non ti viene naturale, la buona notizia è che assertive non si nasce: è una competenza, e come tale puoi apprenderla e svilupparla.

Smonta i tuoi preconcetti sul dire di no

Come liberarti dei preconcetti che non ti sono utili? Il modo più efficace è indossare i panni della detective.

Prendi ognuna delle tue convinzioni sul "dire di no" e sottoponile a un vero e proprio interrogatorio:

  • Quali prove hai per sostenere che dire di no - per esempio - danneggia sempre le relazioni? O che chi dice di no risulta sempre poco collaborativo, intransigente o poco disponibile?
  • Quali prove hai del contrario? In quali situazioni è accaduto che tu o qualcun altro abbiate detto no e sia accaduto qualcosa di completamente diverso?

Forse hai in mente degli episodi specifici in cui i tuoi preconcetti sono risultati fondati.

Certo, capita. Ma è SEMPRE così? Puoi dire che, nella tua esperienza, ogni volta che tu o qualcun altro avete detto no, è accaduto questo?

Se metti sotto torchio le tue convinzioni in questo modo, 9 volte su 10 scopri che l'assassino non è il "dire di no" in quanto tale. Ma quella vocetta interiore che, invece di sostenerti, si diverte a raccontarti storie che ti fanno impantanare. Per esempio, che non puoi mai dire di no.


Inizia oggi a dire i no che desideri

Per migliorare il tuo rapporto con il "no" puoi iniziare da queste due risorse gratuite:

  • lo Spantanometro, il tracker che ti aiuta a riconoscere i tuoi preconcetti sul dire di no per poterli poi smontare, uno dopo l'altro
  • il workbook Coltiva la tua assertività, con cui puoi allenarti a essere più assertiva nella tua quotidianità sul lavoro e imparare a dire i tuoi no con sicurezza e senza sensi di colpa.

E se ti accorgi che, nonostante la tua buona volontà, non riesci proprio a dire i no che vorresti, parliamone insieme.