
Quando ho confuso il delegare con l'abbandonare
Faticavo a dormire, pensavo sempre alle cose da fare e a quelle da delegare ai collaboratori. Insomma, ero a un passo dal burnout.
Finché finalmente non arrivò nel team una nuova persona dal profilo più senior.
Puoi immaginare il sollievo, la gioia… mi sentivo come se mi avessero tolto un macigno dallo stomaco. Potevo finalmente tornare a respirare!
Perché questa collega aveva l'esperienza e le competenze per gestire le attività in autonomia. E io avrei finalmente potuto liberare la testa e le energie per le attività più strategiche che stavo trascurando.
L'inizio fu un idillio: le affidai interi filoni di lavoro, le diedi due dritte su come gestire il team e i clienti, e partii serena per una trasferta all'estero.
Nessuno mi chiamava, nessuno alzava la mano: quindi stava andando tutto alla grande!
La prima telefonata preoccupante arrivò mentre ero in aeroporto, in attesa del volo di ritorno. E le altre seguirono a ruota.
I clienti erano scontenti, i miei capi preoccupati, i collaboratori stressati… che stava succedendo?! Avevo delegato parti del progetto a una persona con esperienza: perché stava andando tutto a rotoli?
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Tre errori comuni nel delegare ai collaboratori
Perché la mia delega non stava funzionando? Col senno del poi, fu abbastanza ovvio: avevo fatto 3 errori.
Sottovalutare l'affiancamento iniziale
Solo perché la mia collega aveva esperienza, non poteva - in 5 minuti - muoversi con sicurezza e senza errori in una situazione mai vista.
Anche chi ha esperienza ha bisogno di tempo e di affiancamento per entrare in confidenza con il contesto, le dinamiche relazionali, le caratteristiche del lavoro, le peculiarità dei collaboratori.
E io, questo tempo e questo tipo di supporto, non glieli avevo dati. Ero letteralmente saltata su un aereo e l'avevo mollata lì da sola.
Non lasciare spazio per gli errori
Ridotta com'ero al limite dello stress che potevo gestire, senza nemmeno rendermene conto avevo passato alla nuova collega un messaggio forte e chiaro: "Non ne voglio più sapere di quello che ti sto delegando".
Certo, prima di partire avevo detto "se hai bisogno chiama", ma TUTTO il resto di me diceva: "Ti prego, non fare casini perché ho BISOGNO che te la cavi da sola".
Insomma, non proprio un clima in cui una si sente di alzare la mano alla prima difficoltà!
Dare troppo per scontato
Avevo rovesciato addosso alla mia collega 10.000 input, e lei non aveva sollevato dubbi.
Questa era la riprova che aveva effettivamente fatto suo tutto quello che le avevo detto, come lo volevo io? Assolutamente no.
Per esserne certa avrei dovuto chiederle delle conferme, e non l'avevo fatto.
Strategie pratiche per delegare con chiarezza e fiducia
Se sei caduta anche tu nella tentazione di abbandonare un collaboratore invece di delegare in modo efficace, ecco 3 azioni con cui puoi aggiustare la rotta e prevenire questo errore in futuro.
Crea (davvero) spazio per l'errore
Delegare ai collaboratori richiede fiducia da entrambe le parti. Tu devi fidarti di loro, e loro devono sapere di poter sbagliare senza subire ripercussioni.
Creare spazio per l'errore non vuol dire solo dichiarare "chiama se hai bisogno", ma dimostrare - con i tuoi atteggiamenti e il tuo esempio - che esiste davvero uno spazio sicuro in cui l'altra persona può dire "non ho capito", "sono in difficoltà" o "ho bisogno di supporto", senza che questo comprometta la sua posizione o le sue opportunità future.
Solo così puoi sperare che i tuoi collaboratori alzino la mano in tempo, invece che quando è troppo tardi.
Chiedi sempre conferma
Quando deleghi, è tua responsabilità assicurarti che la tua richiesta sia arrivata correttamente a destinazione.
Perciò, dopo aver delegato un'attività, chiedi sempre all'altra persona di ricapitolare ciò che hai chiesto con parole sue.
Scoprirete subito eventuali incomprensioni e vi risparmierete inutili perdite di tempo (e frustrazioni) successive.
E se le incomprensioni si verificano comunque? Se non ottieni il risultato che ti aspettavi?
Può succedere, ma se prendi l'abitudine di dare sempre un feedback sul lavoro svolto - e sempre in modo costruttivo - imparerete a capirvi ogni giorno di più e le tue deleghe saranno sempre più efficaci.
Condividi tutte le informazioni utili
A volte tratteniamo informazioni che possono fare la differenza nella qualità finale di un lavoro, solo perché non ci rendiamo conto che le abbiamo solo noi o che possono avere un impatto importante.
Per esempio:
- da chi arriva quella richiesta
- qual è l'obiettivo finale
- perché va fatta in un certo modo e non un altro
Tutti questi elementi di contesto sono ingredienti essenziali di una delega efficace.
E sono preziosi per la persona a cui deleghiamo, perché le permettono di dare un contributo personale all'attività che abbiamo affidato, invece di limitarsi a svolgere un compito in modo passivo.
Allenati a delegare ai collaboratori
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