
Per molto tempo ho creduto che mostrarsi autentiche sul lavoro fosse un segno di debolezza, soprattutto con un ruolo di responsabilità. Oggi so che è vero il contrario: vulnerabilità e leadership non sono in contrasto. Anzi, è proprio la vulnerabilità – se gestita con consapevolezza – a rendere la tua leadership più efficace, umana e sostenibile.
In questo articolo ti racconto un errore che ho fatto in prima persona e tre passi concreti per guidare il tuo team con più armonia integrando autenticità e autorevolezza. Anche quando lo stress si fa sentire.
Preferisci guardare o ascoltare? Vai al video ↓
(se non lo vedi qui sotto, aprilo su YouTube)
Quando nascondere la vulnerabilità danneggia la leadership
Tutto il team era sotto pressione da un pezzo. E io ero diventata una iena.
Risposte brusche, sbuffi spazientiti, occhiate assassine a chi mi interrompeva mentre ero concentrata.
Da fuori sembrava che, semplicemente, non me ne importasse niente di trattare i colleghi con rispetto.
Da dentro, la situazione era un po’ più complicata.
Mi sentivo completamente sopraffatta e facevo una fatica tremenda a mantenere la concentrazione tra le mille interruzioni e distrazioni di ogni giorno.
Però, di questo divario tra dentro e fuori non mi rendevo conto.
A me sembrava di impegnarmi tantissimo per mantenere tutto sotto controllo, nonostante lo stress.
E non sapevo che stavo fallendo miseramente.
Quando l’ho scoperto?
Quando una collega, all’ennesima rispostaccia, ha ribattuto:
"Ho capito che sei fatta così, ma devi capire che uno poi ci rimane male."
Rimanere male? Fatta così? Ma che cavolo succede?
Perché vulnerabilità e leadership non sono in contrasto
Com’ero arrivata a trattare tutti male senza nemmeno esserne consapevole? Semplice: facevo un errore piuttosto comune.
Credevo di non poter per nessun motivo far capire ai colleghi che stavo vivendo un momento di difficoltà.
Ero iper stressata, molto sotto pressione, ma facevo di tutto per non far trasparire il mio disagio.
Perché nessuno mi aveva mai detto, o mostrato con l’esempio, che
Si può essere leader e anche mostrare la propria umanità e vulnerabilità
Credevo che mostrare come ci si sente equivalesse a mostrarsi deboli.
E che, se mi fossi mostrata debole, avrei perso la fiducia e la stima dei miei collaboratori e colleghi.
Il risultato?
Visto che la coperta delle energie mentali ed emotive è corta, più io la tiravo per coprire come mi sentivo veramente, e più venivano fuori i miei comportamenti incontrollati. Che ovviamente provocavano malessere nei miei colleghi, e quindi mi facevano perdere la loro fiducia e la loro stima.
Alla base di questo circolo vizioso c’era solo quell’idea: la convinzione (errata) che autenticità e vulnerabilità non fossero compatibili con la leadership.
Tre strumenti per una leadership autentica anche sotto pressione
È mai successo anche a te di scambiare autenticità e vulnerabilità per debolezza?
Se ti riconosci in questa convinzione, ecco tre passi pratici per scardinarla e portare più armonia nel tuo team.
1. Riconosci i tuoi automatismi sotto pressione
La vulnerabilità e la leadership possono convivere solo quando diventi consapevole delle tue reazioni automatiche.
Io, sotto stress, diventavo una iena. E tu, cosa fai?
Ti chiudi, rispondi male, diventi iper esigente?
Diventi più assente, apparentemente distratta, scostante?
Qualunque sia la tua modalità di difesa nei momenti difficili, il primo passo è riconoscerla senza giudicarti.
2. Fai un patto di trasparenza con il tuo team
La vulnerabilità e la leadership si sostengono a vicenda quando parli apertamente di come funzionano le emozioni nel lavoro di squadra.
Puoi dire alle tue persone qualcosa di semplice e onesto:
“So che quando sono sotto pressione tendo a… [quello che fai].
Mi impegnerò a farci caso e a gestirlo meglio, ma so già che non sempre ci riuscirò.
Per questo vi chiedo di:
1. ricordare che il mio comportamento parla di me, non di voi
2. dirmi apertamente quando i miei comportamenti vi disturbano, se non me ne rendo conto da sola
3. se vi va, condividere anche voi quali sono i vostri automatismi sotto stress, per poterci capire tutti più facilmente”
Può sembrare strano.
Forse ti sembra solo il tentativo di ottenere una giustificazione preventiva.
Ma non è così: si tratta di creare un accordo chiaro di trasparenza, in cui ognuno può parlare apertamente di come si sente a fronte dei comportamenti degli altri.
3. Scegliete una parola d’ordine per interrompere i comportamenti tossici
Vuoi dare un tocco di leggerezza e rendere più facile il dialogo su questi argomenti? Usa una parola d'ordine.
Sceglietela insieme, meglio se buffa. Quando qualcuno sta passando il segno, basta pronunciarla.
In questo modo, non serve fare discorsi impegnativi. Con una parola sola ogni persona del team può fermare comportamenti poco rispettosi - e il loro "autore" può recuperare la lucidità.
Con questo piccolo gesto condiviso potete prevenire malintesi, dispiaceri e rotture all'interno del team.
Come evolvere la tua leadership oggi
Se hai sempre creduto che la leadership richieda di tenere tutto sotto controllo e mostrarti sempre invincibile, prova a fare spazio a un’idea diversa:
(Un pizzico di) vulnerabilità non toglie credibilità alla tua leadership, la rafforza
La vulnerabilità - usata con consapevolezza - è una delle risorse più potenti che hai per creare fiducia, armonia e impatto reale nel tuo team:
- quando parli apertamente delle emozioni, il team si sente più sicuro (e autorizzato a fare lo stesso)
- quando chiedi supporto, crei un clima di fiducia
- e quando ti assumi la responsabilità dei tuoi comportamenti, diventi un modello positivo
Se vuoi idee pratiche per impostare un rapporto più autentico con i tuoi collaboratori, mantenendo autorevolezza e coesione nel team, scarica la checklist gratuita 19 idee per sostenere il tuo team. E se ti stai chiedendo come rendere la tua leadership più autentica e sostenibile, scopriamolo insieme con una call esplorativa gratuita.






