Dare feedback in modo efficace (e sereno) per far crescere le persone e migliorare le relazioni

Se sai come dare un feedback, anche negativo, in modo davvero efficace puoi ottenere i cambiamenti positivi che desideri prevenendo il rischio che l'altra persona prenda male il tuo feedback, si indispettisca o si metta sulla difensiva.

Grazie a feedback dati in modo "non violento", empatico e rispettoso del punto di vista degli altri puoi:


Come assicurarti la buona riuscita del tuo feedback

Nel video di oggi ti descrivo i 4 ingredienti essenziali per dare un feedback efficace e senza stress per te e per chi lo riceve. Dando un feedback con questi criteri avrai molte più possibilità che il tuo messaggio:

  • arrivi chiaro all'altra persona, senza rischi di incomprensioni o equivoci
  • sia vissuto come spunto di miglioramento e non come una critica distruttiva
  • sia realmente utile, cioè produca i cambiamenti che desideri

Oltre a questi elementi essenziali, ci sono altri accorgimenti a cui prestare attenzione per assicurarti di dare un feedback con lo spirito giusto e nel modo più efficace possibile.

1. Chiediti a che fine vuoi dare il tuo feedback

Quando dai un feedback perché vuoi offrire uno spunto di miglioramento e produrre un cambiamento positivo, fai un regalo alla persona che lo riceverà.

Ma se sei mossa dal desiderio di sfogare il nervosismo, svilire l'altro o dimostrare di avere ragione, il tuo feedback non è utile e può solo incrinare i rapporti tra te e l'altra persona.

Prima di dare un feedback quindi, chiediti sempre: "A che fine voglio dare il mio feedback? Che cosa voglio ottenere in concreto? Qual è il cambiamento positivo che spero di produrre?"

2. Riconosci quello che l'altro fa di positivo

Quanto spesso ti trovi a criticare ciò che gli altri non fanno (o non fanno come vorresti) e quanto spesso, invece, esprimi apprezzamento per ciò che fanno di buono?

Se i tuoi feedback sono molto sbilanciati sull'aspetto negativo, è probabile che tu sia molto esigente: sei più portata a vedere quello che non c'è rispetto a quello che c'è già (forse anche con te stessa).

Ma una persona che riceve da te esclusivamente feedback negativi, senza nessun segno di apprezzamento per l'impegno che dimostra o i risultati positivi che ottiene, faticherà a vedere i tuoi feedback come spunti di miglioramento.

Perciò, prima di dare l’ennesimo feedback negativo, fermati a riflettere sulle cose positive che l'altro fa e scegli quali sottolineare. Con esempi chiari e concreti, proprio come faresti per quello che non va.

3. Chiedi il permesso di dare il tuo feedback

Anche se ti impegni a pensare e poi formulare il tuo feedback nel più costruttivo dei modi, non è detto che giungerà all'altra persona come desideri. Questo perché non hai controllo su come gli altri si sentono e su quali emozioni stanno provando in ogni momento.

Prima di lanciarti, quindi, ricorda di verificare se l'altra persona è disposta ad accogliere il tuo feedback: "Voglio darti la mia opinione su (qualcosa). Adesso è un buon momento?". E se non lo è, concordate un'altra occasione in cui parlarne.

4. Sii curiosa e accogli il punto di vista dell'altro

Il tuo feedback è solo la tua opinione: deriva da come hai interpretato una serie di comportamenti che hai osservato.

E come tutte le interpretazioni, la tua è solo una delle tante possibili. Esiste la possibilità che l'altro abbia agito come ha agito per motivi diversi da quelli che hai immaginato tu.

Quindi sii pronta, nel momento in cui dai il tuo feedback, alla possibilità che l'altra persona ti offra un altro punto di vista sulla situazione e che questo ti porti a riconsiderare la tua posizione.

E magari, chissà, persino a vedere cambiamenti che devi attuare tu affinché le cose migliorino come desideri.


Passa all'azione

Per sperimentare l'approccio che ti ho proposto ho creato per te un workbook che ti aiuterà a prepararti a dare un feedback efficace e senza stress.

Puoi usarlo ogni volta che vuoi dare un feedback (a un collaboratore, a un collega, a un fornitore, al tuo capo) e non ti troverai più a concludere un colloquio di feedback con frustrazione, dispiacere o rabbia tuoi, dell'altro o di entrambi. È tuo se scegli di iscriverti alla newsletter mensile 🙂